Alice in wonderbra

O su come il push up in 3d indossato da tim burton non ha dato una terza (dimensione) alla piattezza di una pellicola noiosa e incolore.adult_sexy_alice_costume

Ieri , preso dall’ozio del “bel ‘meriggio d’or” mi sono deciso a visionare la versione home video dell’adattazione cinematografica del 2010 della celeberrima novella di Lewis Carol “Alice in wonderland”, nonché del citato e meno celebre seguito “Attraverso le specchio”.

Ispirato dalla protagonista, stamane ho tentato l’esercizio di “credere a 6 cose impossibili prima di fare colazione”. Eccone l’elenco:

 

  1. 1) Questa noiosa, incolore pellicola a colori  é stata diretta dello stesso regista di Beetlejuice, Edward mani di forbice, The Nightmare before christmas e Sleepy Hollow
  1. 2) Il film ha un rating di  6.6 su 10 (piúchesufficiente) su IMDB

  2. 3) Questo scadente titolo di animazione 3d é stato prodotto dalla stessa casa, la Disney, che produsse l’omonimo capolavoro di animazione bidimensionale del 1951 che tutti (o quasi) ricordiamo ancora.

  3. 4) Ho perso ben centootto minuti della mia vita in questa lenta, triste visione.

  4. 5)Dei pupazzi animati (male) in 3d possono risultare piú credibili degli attori in carne ed ossa con i quali condividono i desola(n)ti scenari.

  5. 6)La prossima volta che aggiungeranno il suffisso “3D” al titolo di un film, lo riterró ragione necessaria e sufficiente per andare a vederlo al cinema.

 

 

 

 

 

 


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