Blurcelona

Volume One: Night-time

immag025
2011-03-05_20-16-52_686
2011-04-09_17-01-06_362_barcellona
benemale
immag0001
immag001
immag002
immag003-2
immag004
immag005
2011-02-24_23-07-37_182_barcellona
immag008
immag009
2011-02-26_20-40-15_276_barcellona
immag014
immag016
immag020
immag022
immag024
immag035
immag046
immag003
NextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnailNextGen ScrollGallery thumbnail

Durante i primi quattro anni trascorsi a Barcellona ho avuto occasione di collezionare parecchie istantanee digitali a bassa risoluzione, tutte scattate con le fotocamere integrate nei cellulari (prevalentemente dei nokia) che mi portavo dietro-

Nonostante la vertiginosa evoluzione dei dispositivi con i quali durante questi anni ho fotografato estratti di vita notturna della cittá e de suoi “visitors” (indigeni ed allogeni), la prima cosa che salta all’occhio é che la fotografia “mobile”, soprattutto in condizioni di scarsa luminositá, é rimasta grosso modo al palo.

Sorprendentemente, l’evoluzione della cittá e dell’essere umano che la abita (o la attraversa) é ancor meno apprezzabile attraverso questa serie di scatti.

Passandole in rassegna, le foto sgranate prodotte dalle microlenti delle prime fotocamere nokia e passate attraverso il tritacarne della compressione jpeg, rivelano una propria personalitá, una “cifra stilistica”.Certe caratteristiche estetiche proprie del formato, tra una decina d’anni probabilmente ci rimanderanno automaticamente al gusto “istantanea anni 2000” (o si dice anni zero ?) , cosí come le polaroid , oggi emulate dalle numerose applicazioni per pda, simbolizzano universalmente l’istantanea anni ’70 – ’80.

I soggetti, alternativamente cittá e cittadini, deserti urbani e umani, scorrono l’uno sull’altro sovrapponendosi e mischiandosi nella sfocatura digitale.Tra il tipico rumore di fondo verdastro prodotto dai (micro)sensori ccd dei cellulari, le alteluci azzurre e le ombre blu viranti sul marrone, i protagonisti anonimi ed ignari di queste istantanee sono sgranati e sfocati come la realtá che li circonda.Oggi ne pubblico una prima selezione, buona visione.






Subscribe to comments Both comments and pings are currently closed. |
Post Tags:

Comments are closed.