Le parole sono pietre

Pare che a seguito della manifestazione del 15 ottobre 2011 a Roma, qualcuno abbia dimenticato che ció che rompe vetrine,  teste e cortei sono delle idee prima ancora che dei sanpietrini.

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Prima ancora della violenza fisica, esiste una violenza verbale.La vediamo quotidianamente grondare dai giornali, dai telegiornali, negli appelli alla rivoluzione o alla calma che da parti opposte (o non tanto ?) vengono scagliati con forza e senza scrupoli. Anche e soprattutto determinati concetti, ripetuti come un mantra fino a perdere di significato, si stratificano e finiscono per diventare gergo contundente.

Se ci si ferma all’atto violento, ossia pacifico di una manifestazione che finisce in sassaiola, si corre forse il rischio di fare splash nel qualunquismo del vecchio, insopportabile Antoine e del suo adagio  “se sei brutto ti tirano le pietre, e se sei bello ti tirano le pietre

Cosí come nessun significante puó essere privo del rispettivo significato,  ho pensato che nessuna pietra possa essere priva del relativo messaggio allegato.Guardandomi bene dall’esprimere giudizi di merito, ho cercato di resttituire protagonismo e visibilitá  ai concetti, “strappandoli alla pietra”, come avrebbe detto un artista di ben altro spessore. Nonostante i riferimenti non c’é da aspettarsi ovviamente nessuna Pietá, ma solo un piccolo esperimento visivo di surrealismo aumentato.

Buona visione





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