Ode a Nicole Minetti, pecorina espiatoria.

O fanciulla, che in cotanto
Cavaliere avesti il vanto
di ispirare ardite voglie,
non più fior per te si coglie?

Dal candore dell’igiene
tua dentale, cui eri usa,
vivi adesso nel livore,
dell’infamia e dell’accusa !

Pur si alzò più di una voce
allora, e disse : “Lei è capace!”
“-Non si neghi alla politica,
se all’occhio pure piace” .

“-Invidiosi , sinistrorse,
o culi osteggiano le belle-
Noi si accoglie lieti i seni,
in seno al nostro pidielle !”

“…è bilingue, oltre che bella…”
-precisavan della Stella-
“…L’una adopera con grazia,
lingua, e l’altra anche favella!”

E di grazia e di giustizia,
chi è che adesso ti supplizia ?
Chi aspro invoca “dimissione !”,
e si pulisce il Pirellone ?

Non più lode a Nicole s’ode.
or con scherno a te si canta:
“-Si dimetta la Minetti!”
”-E che dimessa sia a novanta!”


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